4 novembre 2015

Non c’è user experience senza design: il caso dei cuori su Twitter

“Sono tante le cose che possono piacerti, ma non tutte possono essere le tue preferite”.

Queste le parole di Jack Dorsey – CEO di Twitter – al momento di introdurre uno dei cambiamenti del suo user interface design forse più rilevanti della sua storia: addio alla stella dei preferiti, da oggi sotto ogni tweet batterà un cuore chiamato like. Vi suona per caso familiare? Non c’è user experience senza design: il caso dei cuori su Twitter	L’enorme mole di tweet pubblicata ogni minuto li rende più effimeri di un post su Facebook, facendoli slittare in fondo alla timeline così velocemente che, a meno che non siate delle celebrità, è facile che qualcuno vada perso senza che nessuno se ne accorga.

Il risultato può tradursi in pochi preferiti e retweet e, di conseguenza, in uno scarso incentivo per chi dai social network si aspetta un balsamo per il proprio ego. Ecco forse perché Facebook rimane a oggi ancora imbattibile, ed ecco perché con questa novità Twitter si appresta a imitarne una delle sue funzioni più autocelebrative e popolari. Una novità che potrebbe fare davvero la differenza, rallentando l’alto tasso di abbandono che negli ultimi anni è stato sempre più in crescita. Non c’è user experience senza design: il caso dei cuori su Twitter	Dopo l’entusiastica accoglienza dei cuori su Periscope Twitter decide quindi di replicarne il successo accogliendo il nuovo simbolo all’interno della sua piattaforma e su Vine, mandando in pensione l’iconica stella che sin dagli esordi ci ha portato a esprimere le nostre preferenze sul social network cinguettante.

La scelta del cuore non è dettata dal caso: per ottimizzare la user experience è giusto che la simbologia utilizzata sia quanto più universale possibile in modo che la sua decodifica sia chiara e immediata, e il cuore è proprio uno di quei simboli che accomuna tutte le culture, trasmettendo le più varie emozioni e connettendoti con gli altri.

Scegliendo di affrontare questo cambiamento Twitter non solo dimostra di non temere alcuna crisi d’identità ma compie un enorme passo verso i propri utenti e la loro esperienza nel social web.

Sono proprio queste scelte, a volte coraggiose, che possono fare la differenza e che premiano nel momento in cui è l’utente a essere posto al centro di una strategia di comunicazione. Che sia un’app, un sito o un’intera campagna di comunicazione la scelta del design richiede uno studio frutto di anni di esperienza sul campo. E come Twitter ci insegna: è bene saper apprendere dai migliori!

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