15 luglio 2014

Twitter approda nell’e-commerce, acquisti con un tweet

Fare acquisti tramite Twitter sembra non essere più una possibilità così lontana! Negli ultimi giorni, infatti, ha destato un certa attenzione sul social la presenza di pulsanti “buy now” sotto foto di prodotti promozionali presenti in alcuni tweet.
Che la comparsa di questa funzione sia un chiaro segno dell’approdo decisivo di Twitter nel mondo e-commerce?

twitter_buy_button

Partnership con Fancy.com

Da alcune indiscrezioni trapelate dal sito re/code, il più informato sulla vicenda, Twitter si servirebbe di Fancy, famoso sito e-commerce negli USA, con cui, già da gennaio, sembra avere attuato una partnership. A quanto pare, i bottoni apparsi nei tweet degli ultimi giorni reindirizzavano al noto sito commerciale, ma molti di loro sembrano non essere ancora funzionanti: cliccandoci sopra non accade nulla.

Forse che Fancy abbia reso pubblico, accidentalmente, un esperimento di Twitter ancora in fase di completamento?

Le aziende non hanno rilasciato dichiarazioni esplicite a tal proposito. Il portavoce di Twitter si è rifiutato di commentare, così come i dirigenti Fancy. È presumibile, però, da queste avvisaglie, che il momento per un tweet-shopping sia in arrivo.

Accordo con Amazon

Un primo sentore della volontà di Twitter di entrare nell’e-commerce era stato l’accordo annunciato con Amazon, lo scorso maggio, con il lancio del nuovo sistema #AmazonCart, che permetteva ai clienti dell’azienda di commercio elettronico di aggiungere un prodotto al loro carrello on-line tramite un semplice tweet, anche se questa funzionalità non permetteva di effettuarne direttamente anche i pagamenti.

Twitter-Buy-Now-Button1

L’introduzione dei bottoni “buy now” tra le funzionalità di Twitter, anche se ancora in fase sperimentale, sembrerebbe essere un altro passo verso l’entrata a pieno titolo nel mondo del commercio elettronico, anche se, al momento, questa possibilità è presente solo su app per mobile e non ancora per desktop browser.
Tutte le dinamiche e le novità intorno alla questione sono ancora sottaciute, in attesa di qualche “cinguettio” che ne sciolga la riservatezza.

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