17 dicembre 2015

Quali emozioni provi in foto? Te lo dice Microsoft con un algoritmo

Quante volte hai creduto di essere un bravo attore davanti all’obiettivo? Quanto spesso hai cercato di nascondere noia, disappunto o altre emozioni durante uno scatto di circostanza?

Immagina cosa accadrebbe se ogni tua foto potesse essere spogliata di ogni finzione e ridotta all’essenza delle vere emozioni trasmesse, consapevolmente o inconsapevolmente, dal tuo volto.

Quali emozioni provi in foto? Te lo dice Microsoft con un algoritmo

Bene, adesso non c’è più bisogno di immaginare perché con Microsoft è già realtà (in Beta). Infatti, con Emotion Recognition di Project Oxford – la divisione di ricerca fotografica di casa Microsoft – è possibile identificare le emozioni comunicate dalle espressioni facciali contenute in un’immagine.

Quali emozioni provi in foto? Te lo dice Microsoft con un algoritmo

La nuova app di casa Microsoft può inquadrare il volto all’interno di una fotografia e, grazie alle più sofisticate tecniche di machine learning (apprendimento automatico), dire che emozione sta mostrando. Se ne vuoi una dimostrazione basterà accedere al sito del progetto e caricare una tua foto: dopo averla scannerizzata l’app rileverà i volti e ti dirà chi stava provando cosa al momento del click.

Quali emozioni provi in foto? Te lo dice Microsoft con un algoritmo

Come? Il sistema scompone ogni volto nei suoi costituenti emotivi, generando così una scheda di valutazione per ogni persona riconosciuta nella fotografia. Le emozioni sono divise tra rabbia, disprezzo, disgusto, paura, felicità, neutro, tristezza e sorpresa e ognuna di esse è espressa in percentuale sulla base di tutte le sfumature colte dall’app.

Quali emozioni provi in foto? Te lo dice Microsoft con un algoritmo

Emotion Recognition costruisce le sue previsioni sulla base delle immagini esistenti, perciò più immagini e dati raccoglierà, migliore sarà la capacità di predizione delle emozioni. Attualmente però la lettura non è ancora precisa al 100%: leggere le sfumature più impercettibili o cogliere piccole finzioni come sarcasmo o ironia sembrano ancora prerogative prettamente umane difficilmente replicabili da una macchina.

Quali emozioni provi in foto? Te lo dice Microsoft con un algoritmo

Tuttavia Emotion Recognition ci va davvero molto vicino, lasciandoci immaginare quali potrebbero essere tutte le possibili conseguenze di una sua diffusione nel mercato: aspetti distopici a parte, le prospettive per i brand potrebbero essere molteplici e davvero innovative in ottica di marketing.

Catturare le emozioni dei consumatori di fronte a un nuovo prodotto, un negozio o un film sembra quasi un sogno che diventa realtà: non resta che attendere per scoprire se questa è davvero la volta che i brand possano leggerci nel pensiero!

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