3 aprile 2015

Periscope: il bello della diretta è il livestreaming a portata di tweet

Viaggiare alla scoperta del mondo, vedere posti sempre nuovi, fuggire dal quotidiano: esperienze di cui nessuno dovrebbe fare a meno, ma… che fare se esplorare il globo è al di fuori della propria portata?

“Explore the world through someone else’s eyes”

La risposta giunge proprio dalla frase manifesto dell’applicazione più rivoluzionaria del momento; una magra consolazione per gli aspiranti viaggiatori, forse, ma una novità fuori dal comune per chi dai social si aspetta sempre di più: stiamo parlando di Periscope.

periscope

La nuova applicazione di casa Twitter, infatti, è all’attivo da pochi giorni ma ha già monopolizzato l’attenzione sul digitale: la possibilità di trasmettere in diretta una ripresa attraverso il proprio smartphone fa breccia su un nuovo modo di concepire le conversazioni online, e il concetto di “realtime” è oggi più che mai portato alle estreme conseguenze.

Dopo aver installato (gratuitamente) Periscope sarà sufficiente associarla al proprio account Twitter, toccare l’icona della fotocamera e inserire un titolo per avviare la diretta e condividerla con i propri follower. Questi ultimi, dal canto loro, saranno avvisati dell’inizio di un nuovo livestreaming e potranno interagire inviando messaggi e apprezzamenti. Alla fine della trasmissione, infine, si potrà decidere se salvare il video nel proprio dispositivo o pubblicarlo su uno dei propri account social.

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Questo è ciò che Periscope è e cosa fa. Adesso provate a immaginare la moltitudine di utilizzi cui un’applicazione del genere può prestarsi: dalle cronache di una semplice passeggiata, agli esperimenti più creativi fino a dirette giornalistiche, eventi, backstage e molto altro. Il social live streaming è adesso a portata di tweet, e se è vero che non si tratta proprio di una novità è ancor più vero che solo Periscope può vantare della perfetta integrazione con la sua mamma chioccia Twitter. E questo, non stupisce, sbaraglia la concorrenza.

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Insomma, i vip ne fanno già da padroni, gli utenti ne vanno matti, solo la questione privacy sembra frenare gli entusiasmi e portare sotto i riflettori alcune lecite perplessità: per esempio, se i contenuti mostrati in diretta non subiranno alcun tipo di moderazione, chi garantirà che siano o meno appropriati o privi di diritti? Chi tutelerà, inoltre, la privacy di chi sarà ripreso a sua insaputa?

Questi e molti atri gli interrogativi sollevati nei primissimi giorni di vita di un’app ancora primordiale; non ci resta che aspettare le prossime evoluzioni e ingannare l’attesa con scorpacciate di live storytelling. E, perché no, viaggiare alla scoperta del mondo in un modo che non avevamo mai immaginato.

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