18 novembre 2015

Peace for Paris: quando un’illustrazione riunisce un mondo

Gli attacchi terroristici avvenuti venerdì scorso a Parigi hanno generato una grande empatia, non solo offline ma anche online, il luogo virtuale in cui le distanze si annullano e un abbraccio di solidarietà può arrivare molto lontano.

Ancora una volta abbiamo potuto notare come in momenti drammatici e concitati come questo siano i contenuti visivi spontanei e semplici quelli in grado di toccare più di tutti: ce lo ha dimostrato Facebook con il tool che ha permesso di aggiungere il filtro della bandiera francese sulla nostra foto profilo e ancora di più lo ha reso evidente Jean Jullien, l’artista francese che dopo aver appreso la notizia ha realizzato di getto quella che è poi divenuta l’illustrazione simbolo di un evento drammatico che entrerà nella storia.

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Sono bastati pochi minuti perché la Torre Eiffel si fondesse con il simbolo della pace ed entrasse in rete, pronto a moltiplicarsi nei profili di migliaia di utenti. Una semplice reazione, quella di Jullien, “una reazione più umana che artistica” che ha visto la luce senza schizzi preparatori e con i pochi strumenti che l’artista aveva con sé.

“Grazie per avermi ricordato il ruolo che ha l’arte in questo mondo”, scrive un utente in un commento all’immagine poco dopo la sua pubblicazione online. Un ruolo che Jullien contribuisce da sempre a portare avanti col suo talento e la sua grande capacità comunicativa, come dimostrò anche in occasione dell’attentato a Charlie Hebdo, che commentò con un’illustrazione anch’essa divenuta simbolica dell’evento.

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Pubblicata su Twitter, Instagram e Facebook venerdì con la didascalia Peace for Paris, l’illustrazione è presto diventata virale, raggiungendo in pochi giorni quasi 60.000 retweet, 160.000 like su Instagram e 24.000 su Facebook. Un successo ben lontano dalla soddisfazione per Jullien, che rispondendo alle interviste dichiara di provare un certo imbarazzo per la popolarità che lo sta investendo dopo un così tragico evento.

Tuttavia questa escalation di consensi ci dimostra ancora una volta come le immagini arrivino lì dove le parole non riescono, come nel caso dello sconvolgente avvenimento di Parigi che ha lasciato in molti, per l’appunto, senza parole. Non stupisce quindi che in questo caso sia stata proprio un’immagine il mezzo in grado di riunire il mondo in un unico gesto: del resto si sa, un’immagine è universale, se poi diventa anche un simbolo lo è ancora di più.

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