1 settembre 2014

Instagram lancia Hyperlapse e il timelapse è pret-à-porter

Sin dalla sua prima comparsa appena quattro anni fa, Instagram ha democratizzato – nel bene o nel male – lo strumento fotografico, rendendo accessibile a tutti ciò che prima era appannaggio dei soli fotografi e offrendo uno strumento semplice ma efficace per catturare ogni istante con la massima qualità senza limiti alla creatività.

Oggi, attraverso il lancio di Hyperlapse, Instagram si ripropone di fare altrettanto per quanto concerne il timelapse, la tecnica cinematografica che, se prima prevedeva l’ausilio di costose attrezzature professionali, adesso richiederà il solo possesso di uno smartphone. Un iPhone, per l’esattezza: per il momento, infatti, l’app è disponibile solo per sistemi iOS 7 e successivi.

Usare Hyperlapse è un gioco da bambini: scarichi l’app, giri il filmato fino a un massimo di 45 minuti, scegli una velocità di riproduzione tra 1x e 12x, salvi sul rullino. Fatto. La velocità è l’unica variabile, per sbizzarrirsi con i filtri e interagire con la community Instagram rimane indispensabile.

Hyperlapse non è solo semplice da utilizzare ma porta con sé un incredibile vantaggio:
se, infatti, una delle principali difficoltà nella realizzazione di un timelapse è il mantenimento di un’inquadratura stabile durante la ripresa, attraverso una serie di algoritmi Hyperlapse stabilizza in automatico ogni fotogramma così che i passaggi siano omogenei e non vi siano tremolii di disturbo nel video accelerato.

Nonostante non manchino gli entusiasti, ad appena una settimana dal lancio già fioccano le critiche: prime fra tutte, quelle di coloro che sostengono non si tratti di veri timelapse (intesi nel senso originario del termine, ovvero come fotografie a intervalli di tempo) ma di video in fast-forward. Non si può certo dar loro torto, ma ciò non impedirà alla neoapp di replicare il successo della genitrice, ché tanto si sa: quando si tratta di foto e video, il successo è dietro l’angolo.


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