15 maggio 2015

Con Instant Articles leggi gli articoli direttamente dentro Facebook

Con più di 1,4 miliardi di iscritti in tutto il mondo, oggi Facebook rappresenta la principale fonte di informazione per la maggior parte degli utenti, principalmente tra i più giovani. Consapevole di ciò, Zuckerberg ha tirato fuori dal cilindro la sua ultima novità: Instant Articles.

La nuova funzionalità del social network più popolare al mondo parte dall’esigenza di ottimizzare l’accesso ai siti di informazione, ad oggi ritenuto troppo lento: il tempo che intercorre dal touch sull’app al collegamento con il sito, infatti, è in media di 8 secondi, un’attesa che spesso scoraggia l’utente. Con Instant Articles sarà invece possibile aprire gli articoli molto più velocemente, perché la loro lettura avverrà direttamente all’interno di Facebook.

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Non solo la velocità tra i plus annunciati da Menlo Park: gli utenti potranno infatti esplorare l’articolo in modo tutto nuovo e dinamico, attraverso video in auto-play, gallery e mappe interattive, “likando” anche singole parti dell’articolo, zoomando e navigando le foto semplicemente ruotando e spostando il proprio smartphone.

Conoscere e seguire i profili degli autori del pezzo sarà semplice e immediato, proprio come la condivisione dell’articolo in questione, su Facebook ma anche sugli altri social network; l’url, inoltre, non sarà influenzato dal social Zuckerberghiano ma manterrà la maternità della testata.

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A questo punto viene da chiedersi: quanto i giornali saranno disposti a cedere all’influenza di Facebook in cambio di visibilità, interattività e buona parte degli introiti pubblicitari? Non poco, ma a piccole dosi. Infatti, non tutti gli articoli saranno pubblicati tramite Instant Articles ma solo alcuni e solo da alcune testate che attualmente hanno aderito all’iniziativa.

Tra i primi ad aver colto la sfida spiccano nomi come New York Times, Buzzfeed, National Geographic, Nbc, The Atlantic ma anche Bbc e Guardian; neanche a dirlo, sono destinate ad aumentare entro l’estate, coinvolgendo testate da tutto il mondo.

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Gli Instant Articles saranno accessibili unicamente da smartphone e, in questa prima fase, solo da iPhone, ma per Android la funzionalità non tarderà ad arrivare, così come non hanno tardato ad arrivare le prime perplessità sulla novità di Menlo Park.

C’è chi infatti si chiede se le testate perderanno traffico ai loro siti, se potranno ancora analizzare i dati relativi alle abitudini dei propri lettori e se saranno penalizzate dagli algoritmi di Facebook qualora decidessero di non aderire agli Instant Articles. Ma le rassicurazioni non mancano, compresa l’integrazione della nuova funzionalità con Google Analytics per dati sempre accessibili dai giornali.

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“Facebook Instant Articles è uno strumento pensato per gli editori, in quanto gli consente di offrire velocemente articoli interattivi mantenendo il controllo dei contenuti e dei modelli di business.”

Il nostro tempo trascorso sulla piattaforma è dunque destinato ad aumentare e questo per molti potrà rappresentare un punto a sfavore, ma guardiamo il lato positivo: Instant Articles sarà forse un piccolo passo per gli utenti ma un grande passo per i contenuti di alta qualità!

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