3 luglio 2015

Del Crowdfunding e sue implicazioni future: il caso Greek Bailout

Vi è mai capitato di dover comprare un biglietto dell’autobus e non avere spiccioli sufficienti? Dopo aver imprecato e prima di decidere di farvela a piedi molto probabilmente avrete fatto ricorso al meccanismo intramontabile della colletta. Ebbene, anche voi senza saperlo nel vostro piccolo avete avviato una campagna di crowdfunding.

Perché il crowdfunding in fondo è proprio questo: una forma di finanziamento popolare che consiste in una raccolta, generalmente organizzata tramite la rete Internet, di fondi destinati a realizzare progetti di vario tipo.

Che si tratti di un’idea di business, di un progetto per fare emergere il proprio talento, la propria startup o altro ancora, la raccolta fondi 2.0 è il nuovo modo democratico per avere accesso a un altrimenti (forse) insperato capitale. E i social media, neanche a dirlo, sono elemento fondamentale per la riuscita della campagna.

Le piattaforme di crowdfunding, ovvero i portali specializzati che ospitano le iniziative, hanno visto fioccare negli ultimi anni le più svariate campagne. Recentemente però una di esse ha attirato particolarmente l’attenzione: come poteva passare inosservata, infatti, una raccolta fondi destinata a salvare le sorti di un’intera Nazione?

MAKED blog - Del Crowdfunding e delle sue implicazioni future: il caso Greek Bailout

Stiamo parlando di Greek Bailout, la campagna lanciata nel portale Indiegogo dall’inglese Thom Feeney per aiutare la Grecia a risanare il debito con il Fondo Monetario Internazionale. La cifra da raccogliere è di 1,6 miliardi di euro che, stando ai calcoli di Feeney, potrebbe essere facilmente raggiunta se ognuno dei 503 milioni di cittadini europei donasse almeno 3 euro ciascuno.

Mancano ancora 4 giorni alla fine della campagna e, anche se sono già stati raccolti più di 1,5 milioni di euro, il traguardo sembra ancora lontano.
Tuttavia Greek Bailout rappresenta già un piccolo successo: non solo da un punto di vista politico, per la sua provocazione ai ministri europei, o da un punto di vista sociale, per la sua sfida alla generosità dei cittadini comunitari.

Greek Bailout è una piccola vittoria anche per l’intero sistema del crowdfunding, che ancora una volta ha la possibilità di dimostrare come oggigiorno il concetto di “social” possa trascendere l’aspetto ludico e cambiare il futuro delle persone. E, perché no, di un intero Paese.

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